Importanti novità dal fronte francese per il settore del mobile. Dal 12 gennaio 2026, lo strumento pubblico Ecobalyse ha rilasciato una versione potenziata del suo modulo di modellazione. Non è solo un aggiornamento tecnico: è il segnale chiaro che la tabella di marcia verso l’etichettatura ambientale del mobile procede a passo spedito.
Cos’è Ecobalyse?
Per chi non lo conoscesse, Ecobalyse è la piattaforma di calcolo “open source” sviluppata in Francia per aiutare le aziende a valutare il costo ambientale e l’impatto ambientale dei prodotti (per ora alimentare e abbigliamento), permettendo ai produttori di visualizzare dove pesano di più le loro scelte in termini di emissioni e risorse. L’obbligo di conformità e la rendicontazione di Ecobalyse (derivante dalla legge AGEC – Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire), si applica a chiunque immetta prodotti nel mercato francese, indipendentemente dal paese di origine dell’azienda.
Cosa cambia con il nuovo aggiornamento?
L’integrazione del modulo mobili rende lo strumento molto più operativo e vicino alle reali esigenze produttive. Ecco le principali implementazioni:
Modellazione Dinamica: L’analisi delle componenti e degli impatti di un mobile è realizzabile in due modi:
- Da modello standard: Partendo da strutture predefinite (es. un tavolo a quattro gambe) già scomposte in componenti.
- Da pagina vuota: Creando il prodotto da zero richiamando singoli componenti (pannelli in legno, strutture metalliche, ecc.).
Precisione del Dettaglio: Per ogni componente si possono configurare massa, origine, processi di finitura e persino il tasso di scarto durante la produzione.
Il Coefficiente di Durabilità: Questa è la vera svolta metodologica. Il calcolo ora integra la sostenibilità nel tempo. Un mobile realizzato con materiali più impattanti, ma progettato per durare decenni, può risultare ambientalmente “più economico” di uno leggero ma destinato a una vita breve.
Verso l’Eco-design: Un’opportunità per il settore arredo
Sebbene il modulo mobili sviluppato da Ecobalyse sia ancora in fase di sperimentazione, rimane uno strumento che permette alle aziende di iniziare a testare “dal vivo” l’impatto delle proprie scelte progettuali. Il percorso verso la trasparenza ambientale è tracciato. Chi inizia a sperimentare oggi avrà un vantaggio competitivo enorme domani in quanto È in corso la fase di sperimentazione ufficiale prima dell’integrazione formale del settore nel quadro normativo, annunciata non prima dell’inizio del 2027.
L’approccio di Matrec
Come Matrec, seguiamo con molta attenzione l’evoluzione legislativa comunitaria e dei singoli paesi in ambito di Ecodesign per aiutare le aziende ad arrivare preparate alle prossime scadenze. Insieme alle nostre aziende partner, sviluppiamo e implementiamo da tempo modelli di valutazione della circolarità che integrano tutti i requisiti di Ecoprogettazione previsti da regolamento Ecodesign e dalle norme dei singoli paesi. In questo scenario di crescente trasparenza, Matrec supporta attivamente le aziende nella comprensione e nella compilazione dei dati richiesti dai principali programmi e schemi di etichettatura ambientale offrendo consulenza tecnica per l’allineamento ai nuovi sistemi di misurazione dell’impatto, come il programma francese Ecobalyse e il regolamento UE Ecodesign (ESPR), garantendo che il calcolo degli indicatori sia accurato e conforme alle metodologie di analisi del ciclo di vita richieste.
